Racconti
Aspettando il Tram
Natale è il 24
Brindiamo a questo Natale. Birra ghiacciata e cin cin alla crisi climatica, al precariato, al patriarcato e…felice anno nuovo con lo special di Aspettando il Tram di Davide Paciello.
La vita, l’universo e tutto quanto
Tutto tornerà polvere, quindi: meglio essere Achille o Omero? In fondo nessuno dei due è mai esistito. Scopritelo aspettando il tram con Davide Paciello
Il lavoro più basso e degradante mai conosciuto da uomo*
Qual è il lavoro più degradante che uomo possa mai accettare? Il bidello. Perché? Ce lo spiega Davide Paciello mentre aspetta il suo tram.
Una storia a lieto fine
Ah gli happy ending: quelli che ci fanno sospirare e dire “Che gran bel viaggio”. Ma la morte può esserlo? Ce lo racconta Davide Paciello in attesa del tram.
Charlie fa surf (del nostro tempo rubato)
Charlie fa surf: e beato lui.
Ma dove lo trova il tempo? Ma la domanda da farsi è: il tempo è riuscito a trovare Charlie o lui è riuscito a passare al lato chiaro del capitalismo? Qui Davide Paciello, mentre aspetta il tram, ci da la risposta: o forse no, ci ruba solo del tempo.
Attualità
Forse, Teresa
La privazione del sonno può fare brutti scherzi, tra cui far sembrare che il mondo sia tornato indietro di 20 anni. Basta una boy band un po’ vintage ancora in voga e un Primo Ministro britannico che ricorda la Thatcher ed ecco che per la nostra protagonista si apre un universo parallelo…abbastanza inquietante. Il tutto proprio mentre un nuovo ribaltone in UK sembra avvenire, May-be.
Fetenti fotoni
Taxi news
Chi è seduto accanto a te?
Una vecchia questione – Parte seconda
Binario letterario
Divagazioni
Divagazioni è il racconto del libro Queer di William S. Burroughs. E a descrivercelo è Jacopo Triggiani con il suo Binario letterario.
La banalità del male
Il pellegrinaggio dell’armonia
Sotto il sole giaguaro
Un profumo di donna riporta alla mente “Sotto il sole giaguaro” di Calvino. Jacopo ce lo racconta attraverso un racconto.
Il dottor Zivago
Binario Parallelo
Mot(t)o perpetuo
Il controllore Antonio Prevosti era sempre lo stesso, da anni. Anni, anni, anni e ancora anni e faceva questo stesso lavoro con pazienza. Tanta.
Almeno quella che serve per affrontare questo strano viaggio in autobus…
Alle cinque in punto
Lo dice la tv: quest’oggi alle cinque, il mondo finirà. Altro che thè pomeridiano o aperitivo, qui la cosa si fa molto più seria. Certo i Maya già hanno sbagliato una volta, figurarsi. Però per sicurezza, meglio tornare a casa in tempo…
Orgone
L’amore tra Irma e Clemente nasce come un lampo improvviso alla velocità della luce. Un amore intenso, carnale e profondo che copre distanze tempo spaziali che sembrano siderali che ci teletrasportano in universi lontani…tipo a Torre Annunziata.
Sono il sessantatré: un altro punto di vista.
Anche gli autobus hanno un’anima. Non ci credete? Beh il Sessantatré potrebbe farvi ricredere subito e…guai a farlo incavolare o a trattarlo male. Alle volte cambiare punto di vista può raccontarci molto più di quanto vediamo…
Beeeati voi
Eroe
EROE – ULTIMO CAPITOLO (parte 2)
EROE – ULTIMO CAPITOLO (parte 1)
EROE – CAPITOLO IV
EROE – CAPITOLO III (parte 2)
EROE – CAPITOLO III (parte 1)
L'invisibile
L’invisibile – Capitolo IV
L’invisibile – Capitolo V
L’invisibile – Capitolo III
L’invisibile – Capitolo II
L’invisibile – Capitolo I
Linea 900
Linea 900 – Elio Vittorini
Linea 900 – Sesta fermata con Elio Vittorini. Silvia Cestoni analizza il suo “Conversazioni in Sicilia”. Buon viaggio!
Linea 900 – Carlo Emilio Gadda
Linea 900 – Quinta fermata: Carlo Emilio Gadda, l’autore de “Il pasticciaccio”. Qui però, Silvia Cestoni, affronta il ritratto dell’autore attraverso “La cognizione del dolore”.
Linea 900 – Leonardo Sciascia
Linea 900 – Quarta fermata: Leonardo Sciascia. Il ritratto dell’autore de “Il giorno della civetta”, a cura di Silvia Cestoni
Linea 900 – Tommaso Landolfi
Linea 900 – Terza fermata: Tommaso Landolfi. Il ritratto dell’autore di “La pietra lunare”, a cura di Silvia Cestoni
Linea 900 – Ottiero Ottieri
Linea 900 – Seconda fermata: Ottiero Ottieri. Il ritratto dell’autore di Tempi stretti, a cura di Silvia Cestoni
Notturni
Le 22
Le 22: «Mi dispiace signori, ma ci fermiamo qui!» e in effetti proprio letteralmente. Proprio quando il 2020 sembra assurdo, può diventare ancora più…surreale? Certo, se sono le 22!
Ansia d’Argento
504, ultima corsa del giovedì, ore 23:37.
Una donna misteriosa si avvicina all’orecchio del protagonista. Un sussurro, veloce e secco, apre la mente ad una serie di riflessioni sulla vita, della durata di qualche fermata.
21st century schizoid man
Energia
Fine Corsa
Ogni possibile direzione
Sospesa (ep. 03)
Riflessi (ep. 02)
Il mazzo di rose (ep.01)
Sul 3 (ep.00)
Satif, destinazione Nomentana
Satif, destinazione Nomentana
Satif, destinazione Nomentana – Capitolo 8
Satif, destinazione Nomentana – Capitolo 7
Satif, destinazione Nomentana – Capitolo 3
Satif, destinazione Nomentana – Capitolo 6
Serie
Piramide – Blu notte
Continua la caccia al tesoro alcolica con questo secondo criptico indizio. Continua tra vespe, bici, cadute e risalite…buona ricerca.
Rosso di sera
“Rosso di sera”: l’inizio di un proverbio e/o una frase fatta o l’indizio per un inizio di una caccia al tesoro alla ricerca del sacro, alcolico, Graal da godersi alla luce di una zona troppo rossa per essere illuminata e schiarita dal faro di una vecchia vespa?
Aprite quella porta – 3
Aprite quella porta – 2
Aprite quella porta – 1
StopOnomasticA
23 – Vitelleschi
23 – Fermata Leone IV
Su Stoponomastica ogni fermata è una storia a sè, ogni fermata ha una storia a sè. Scopri la verosimile origine della fermata Leone IV del celeberrimo 23
La vera storia di una Via, la vera storia di Bernardino Alì
Pincherle/Marconi
Tram-E
La principessa di Lampedusa di Ruggero Cappuccio, il coraggio di sognare ai tempi della guerra mondiale
In una Palermo devastata dalla guerra tra ricordi opachi in stile liberty e gli equilibri di classe ormai ridotti in macerie, nasce un’amicizia inaspettata
Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende, romanzo di violenza e redenzione unite dal tema dello sradicamento
Il vento conosce il mio nome di Isabel Allende: romanzo di violenza e redenzione unite dal tema dello sradicamento, la recensione di Cristi Marcì
Una vita come tante di Hanya Yanagihara: una storia epica e magistrale sull’amicizia e sull’amore
Una vita come tante di Hanya Yanagihara: una storia epica e magistrale sull’amicizia e sull’amore, la recensione di Cristi Marci
La commedia umana di William Saroyan: un affresco degli anni ’40 targati USA
Una biciletta, una gran voglia di crescere e un cuore ancora non pronto per farcela. La commedia umana, edito da Marcos y Marcos, definito romanzo di formazione, parla del passaggio all’età adulta non solo del maggior protagonista Homer, ma dei giovani dell’intera comunità di Ithaca, protetti – ma non troppo – da chi prima di loro deve soppesare dolori e sconfitte. Un affresco dell’America di provincia degli anni Quaranta che rimane impresso.
Tokyo Decibel di Hitonari Tsuji: tracciare rapporti umani, disegnando una “mappa della tenerezza”
Tokyo Decibel di Hitonari Tsuji: tracciare rapporti umani, disegnando una “mappa della tenerezza”
Ultimi Racconti
Viaggi in autobus
Tra il profumo di vecchi biglietti colorati e il rombo dei motori di Genova, si snoda il viaggio di una vita intera: un’eredità d’amore che corre su ruote, da un papà in divisa blu fino ai piccoli autisti di domani.
Bambina di città
Un viaggio sospeso tra il tempo scandito da un vecchio orologio e l’incanto di un’isola senza età, dove ogni ritorno è una promessa di felicità, finché il presente non rivela il suo segreto più dolce e malinconico.
Nero su bianco
Schiacciato dai debiti e dal sangue versato, Simone cerca nell’oscurità l’ultima via d’uscita dai propri demoni. Mentre il passato sfuma nei ricordi della figlia, il suo addio silenzioso lascia a chi resta un’eredità di ombre e verità difficili da accettare.
L’attesa di una vita
Buongiorno è tanto che aspetta? Da una vita. E voi da quanto aspettate la vostra occasione? Ce lo racconta Alessandro Taormina in “L’attesa di una vita”
Màcari
Una moto, una costa e un mare limpido: questa è la Màcari di Cristi Marcì che galleggia tra le onde dei ricordi del passato per raccontare ciò che verrà.