Bela Lugosi

di
Matteuccia Francisci

 

Il giovedì è il mio giorno preferito, quando salgo sul 3 a volte incontro Morticia e Gomez che tornano da o vanno chissà dove. Adoro i dark. Mi piace la loro estetica e questa passione per la malinconia. La gente cerca di mascherare la tristezza perché nessuno vuole essere triste e nessuno – ma questo non ve lo diranno mai – nessuno vuole vedere gli altri tristi. Sempre allegri bisogna stare…diventan tristi se noi piangiam. Tutti vogliono essere felici, tutti tranne i dark. Loro vogliono essere tristi. E si nutrono di letture tristi, musiche tristi, tutto quello che può dar loro modo di pensare che la vita faccia schifo lo divorano ardentemente. Anche se non hanno uno straccio di problema, se lo inventano perché devono essere tristi. Però sono belli, mi piacciono da morire e del resto la coerenza non è più di questo mondo.
Quando il 3 gira la curva penso sempre a un enorme bruco, anche se questa parola mi fa sempre pensare a…vabbè non importa ora non c’entra niente.
Eccoli, eccoli, oggi ci stanno. Devo sgomitare un pochino ma riesco a mettermi vicino a loro.

Chini sui loro cellulari, proprio come il resto di quell’umanità che disprezzano:
«No vabbè fermate, hai visto che ha postato Plastic Passion?»

Silenzio.

«See, comunque Damiano non si è regolato quando ha messo gli Alien.»

Passa una ragazza vestita di rosa, si guardano e sorridono. Penso che li inorridisca il colore dei suoi abiti e invece:

«Fico il tatuaggio dei coniglietti suicidi, me lo devo fa’ pure io.»
«Ma secondo voi il suicidio è come il sesso?» dico.

Mi guardano come guarderesti il tuo cane se mentre lo stai portando a spasso improvvisamente ti chiedesse com’è camminare a due zampe, se è più comodo che a quattro.

Non mi rispondono.

«Nel senso», continuo, «che ci sono quelli che ne parlano e quelli che lo fanno sul serio e questi ultimi di solito non ne parlano mai?»

Morticia mi guarda con i suoi occhioni contornati pesantemente di eyeliner nero. «Parli con noi?» mi dice.

«Sì, a voi non interessa il suicidio?» chiedo.

«Ma vatte a ammazza’» mi risponde Gomez e poi le fa «vieni amò che questa è matta», con una vocina un po’ troppo acuta.

Il romanesco decisamente non si adatta all’estetica dark, che peccato. Mentre si allontanano, gli grido dietro: «Bela Lugosi’s dead, undead undead undead!». Cioè, non è che lo dico a voce alta, lo grido proprio. Fanno tutti finta di niente, naturalmente, come si fa con i matti sui mezzi pubblici. Ma Morticia si gira e mi sorride.

Dark. Li adoro.

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